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Fatemi respirare! – poesia di Attila József

Chi può impedirmi di raccontare cosa mi turbava l’anima tornando a casa?

Sul prato scendeva il buio tiepido come uno spruzzo vellutato e sotto i miei piedi le foglie sottili giravano insonni, brontolando come bambini maltrattati.

Nella periferia i cespugli … Leggi

Portavi un bastone – poesia di Attila József

foto: Wallhere

Portavi un bastone, non dei fiori

eri scontroso, prepotente,

promettevi a tua madre 

un sacco colmo di oro, 

e ora stai seduto qui 

come un fungo sotto l’albero, 

così magari qualcuno si prende cura di te.

Sei chiuso … Leggi

Un giorno magari… poesia di Sándor Reményik

Ritratto di Sandor Remenyik da Istvan Nagy

Egyszer talán majd mégis vége lesz… (1918)

Un giorno magari tutto questo finirà

e allora chi può tornerà a quanto lasciato:

alla vecchia fede, la vecchia casa, al pennello, alla penna, alla zappa… Leggi

Fordítás olaszról magyarra: A kismadár

Magyarázatként:   (forrás: SZTAKI olasz-magyar szótár)

A kismadár

Augusztus volt, egy szegény kis veréb
egy templom mélyén keresett menedéket
hogy sebesült szárnyát meggyógyítsa,
minek ártott a légpuska.
.
A gyóntatószék függönye mögül
a plébános tanúja volt ennek,
miközben a hívek a … Leggi

Né avo, né discendente… – poesia di Endre Ady

(Sem utódja, sem boldog õse – 1909)

Né avo, né discendente,
né parente o conoscente
sono di nessuno,
sono di nessuno.

Sono come tutti, maestoso,
Polo Nord, distante,freddo,
sono come un fuoco fatuo,
misterioso e lontano.

Ma ahimè non posso … Leggi

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