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TagAttila József

Portavi un bastone – poesia di Attila József

foto: Wallhere

Portavi un bastone, non dei fiori

eri scontroso, prepotente,

promettevi a tua madre 

un sacco colmo di oro, 

e ora stai seduto qui 

come un fungo sotto l’albero, 

così magari qualcuno si prende cura di te.

Sei chiuso … Leggi

Come nel campo… – poesia di Attila József

(Mint a mezõn… -1936)

Come nel campo il bambino
raggiunto dal temporale,
e non c’è casa o madre
dove potesse andare,
il cielo pesante e furioso romba,
sul campo svolazza la paglia,
e lui come animale mugola,
piangerebbe, ma ha … Leggi

Ninna nanna – poesia di Attila József

(Altató, – 1935)

Chiude gli occhi il cielo,
Chiude gli occhi la casa,
sotto trapunta dorme il prato,
dormi piccolo Biagio.

Si abbassa la testa sulle zampe,
dorme l’insetto e l’ape,
con loro dorme il ronzio
dormi piccolo Biagio.

Dorme … Leggi

Quando la cara attraversò la strada – poesia di Attila József

Quando la cara attraversò la strada

(Mikor az uccán átment a kedves  – 1928)

 Quando la cara attraversò la strada,
piccione con passero s’appollaiava.

Quando col passo tenero salì sul marciapiede,
la dolce caviglia splendeva con luce gentile.

Quando la … Leggi

Quello che nascondi nel cuore – poesia di Attila József

(Amit szívedbe rejtesz – *per il 80.compleanno di Freud)

Quello che nascondi nel cuore,
aprilo agli occhi,
quello che ti pare di vedere,
aspettalo nel tuo cuore.

Di amore si muore,
chi è vivo – dicono
ma la felicità ci … Leggi

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